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Chiediti cosa vuoi per te stesso.

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Pensate ai ragazzi, senza sport, senza obiettivi, si stanno spegnendo in questa pandemia…
Sono Omar istruttore e presidente di uno dei tanti sport minori, considerati in questa pandemia di una categoria non classificabile.
Non scrivo perché voglio denunciare la situazione di tutti i collaboratori sportivi che come me sono stati completamente dimenticati dal governo, ma lo faccio per chi dallo scorso anno continua a subire gli effetti della pandemia senza diritto di parola: i più giovani.
In questa pagina si parla di Sport,di Crescita, Socializzazione,di Impegni presi e Obiettivi,qui si affronta il tema delle Responsabilità,lo Sport non è solo andare in palestra e fare del movimento,si tratta di confronto con i propri compagni d’allenamento,ci si sfoga e si libera la mente imparando valori quale il Rispetto,la Lealtà,si accresce l’Autostima….qui NON voglio parlare di virus, restrizioni o aiuti dal governo, tutto questo non mi compete e non lo voglio discutere,qui si parla dei GIOVANI.
Adolescenti e bambini sono stati privati di ogni cosa, scuola, rapporti sociali,cinema,teatri,sport,ogni svago e motivo di crescita,sono stati tolti i sogni per un futuro….
Io sono un semplice istruttore,vengono da me in lacrime,si sfogano,mi scrivono…. Inutile dire che tutti,dal più studiato al più analfabeta,sanno che in una palestra si possono svolgere ingressi controllati e quindi si può fare PREVENZIONE in tutta sicurezza,ed invece le palestre sono chiuse da un anno.
Sono aperte solo le attività che possono far allenare gli agonisti,discriminando tutti gli altri.
Non sono medico,non sono luminare,e nemmeno ho le soluzioni in tasca,ma i danni creati alle generazioni più giovani saranno, probabilmente, maggiori delle soluzioni attuate nell’ultimo anno.
I ragazzi hanno bisogno di fare attività fisica,motoria,ludico ricreativa,ne hanno bisogno come dell’aria che respiriamo,serve oggi perché possano essere degli adulti migliori domani.
Non chiedo l’aiuto o l’attenzione del politico di turno,anzi non voglio proprio questo tipo di attenzioni,ma chiedo ai genitori di fare qualcosa.
Chiedo a voi genitori di guardare i vostri figli e chiedetevi cosa volete per il loro bene.
Cosa volete per voi stessi.
Piccole decisioni quotidiane prese in coscienza fanno la differenza per il nostro benessere psicofisico e per chi ci sta a cuore,nulla è scontato e niente viene regalato questo insegna la nostra disciplina,il ring non mente mai e ti mette difronte alle difficoltà più dure,se sei allenato potrai reggere il confronto…nello sport come nella vita.

Chiediti cosa vuoi per te stesso…..

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